Buonanotte Desdemona (Buongiorno Giulietta)
di Ann-Marie MacDonald
uno spettacolo sull'amore(?)
Buonanotte Desdemona (Buongiorno Giulietta), produzione Accademia Arte e Vita e Teatro delle Ali: uno Shakespeare anni '90...
Teatro delle Ali, venerdì 24 aprile 2026
Compagnia The Lost SheepS & classi di teatro dell'Accademia
Lo spettacolo
Lo spettacolo è perfetto per chi ha già una leggera infarinatura sui testi di William Shakespeare; per chi non avesse familiarità con questi due drammi, il problema è presto risolto: di seguito qualche breve indicazione, utile per meglio godere della rappresentazione.
Otello (1565) - SPOILER
Otello, un generale moro al servizio di Venezia, sposa segretamente Desdemona, figlia di un nobile. Il suo alfiere Iago, mosso dall'invidia e dal risentimento per essere stato scavalcato nella carriera, ordisce un piano diabolico per distruggerlo. Attraverso menzogne e manipolazioni, convince Otello che Desdemona lo tradisce con il luogotenente Cassio. Otello, consumato dalla gelosia, cede alla follia e uccide la moglie innocente nel sonno. Quando la verità emerge grazie all'intervento di Emilia, moglie di Iago, Otello comprende il terribile errore commesso e si toglie la vita. Iago viene smascherato ma non rivela mai le sue motivazioni, lasciando nell'ombra la radice del suo odio.
Romeo e Giulietta (1594-1596) - SPOILER
La storia d'amore impossibile tra due giovani di Verona, appartenenti a famiglie rivali da generazioni: i Montecchi e i Capuleti. Romeo e Giulietta si incontrano a un ballo e si innamorano perdutamente, sposandosi in segreto con l'aiuto di Frate Lorenzo. La faida tra le famiglie precipita gli eventi: Romeo uccide Tebaldo, cugino di Giulietta, e viene esiliato da Verona. Per sfuggire a un matrimonio combinato, Giulietta beve un filtro che la fa sembrare morta. Romeo, non sapendo della finzione, la crede davvero defunta e si avvelena sulla sua tomba. Giulietta, svegliatasi, trovando Romeo morto si trafigge con un pugnale. La tragica fine dei due amanti riconcilia infine le famiglie nemiche.
Buonanotte Desdemona (Buongiorno Giulietta) (1990) - NO SPOILER
Ann-Marie MacDonald prova a immaginare un'assistente universitaria impacciata ed ingenua: Costanza Ledbelly. La ventottenne, grazie ad un manoscritto (il manoscritto Gustav) penetra prima nel dramma Otello, e successivamente nel dramma Romeo e Giulietta, cambiando il corso degli eventi. Costanza - innamorata del suo docente (il viscido professor Claudio Notte) che la sfrutta - da anni sostiene che i due drammi siano in realtà delle commedie, che si trasformano in tragedie solamente a causa di circostanze fortuite. Lei è sicura che un buffone saggio - un fool possa intervenire in momenti chiave dei drammi trasformandoli in commedie. È anzi assolutamente certa che nella stesura originale dei testi (il manoscritto Gustav, appunto) questo fool, questo buffone saggio esistesse davvero, ma non sopravvisse alla revisione finale fatta del Bardo, cioè William Shakespeare. Di qui la virata delle commedie verso epiche tragedie.
La MacDonald mescola la sua scrittura con parecchie battute del teatro elisabettiano del '600, quindi il testo è farcito di parole tratte dai due drammi che rappresentano il titolo, ma non solo. Parecchi easter egg sono inseriti all'interno dello spettacolo; non solo citazioni di Shakespeare, ma di altri mostri sacri del teatro e della letteratura. Se lo spettatore è attento, potrebbe provare a riconoscerli. Non si vince nulla, o forse si vince la cosa più importante: una soddisfazione personale.
Altro non sarà detto, sull'allestimento; bisogna vederlo, gustarlo, goderlo. Ma una considerazione è opportuna, solo che è SPOILER. Meglio proseguire la lettura dopo avere visto la rappresentazione.

I personaggi di Shakespeare sono giganteschi, famosi, importanti, ma sono tali solamente all'interno del loro mondo immaginario. Nel mondo reale non vivrebbero che pochi giorni in libertà, perché sarebbero immediatamente rinchiusi in qualche struttura sanitaria (o in qualche prigione, oppure messi a morte immediatamente nei secoli passati). Infatti essi sono schiavi di loro stessi, di come sono fatti. Le persone vere sono infinitamente più interessanti, sfaccettate, complesse, in una parola: umane. Gli uomini non sono destinati a nascere e rimanere tutta la vita cloni di sé stessi, i personaggi sì. Iago è un principe dell'inganno: poco importa che a finire nella sua rete siano Otello, Desdemona, Costanza, Einstein o chiunque altro capiti a tiro. Iago replicherà sé stesso minuto dopo minuto, perché è schiavo di sé stesso, altro non può fare. Giulietta e Romeo sono innamorati: a nulla rileva il "di chi" sono innamorati. Se Giulietta non avesse Romeo di cui innamorarsi, si innamorerebbe di Mercuzio, o di un qualsiasi veronese che mai si trovasse a passare sotto al suo balcone "Tu che ti sei portata letto il primo farsetto che è riuscito a scavalcare le mura del tuo giardino?".
Del resto nessun uomo o donna in carne ed ossa avrebbe mai potuto o potrebbe vivere che poche ore in un dramma shakespeariano "Vi mangeranno viva a Cipro, Cocò", perché siamo troppo meravigliosamente complessi. Si nasce in un modo, ma durante la vita si cambiano mille sfumature, modi di pensare, modi di essere. Si cambia visione politica, religiosa, filosofica. Si cambiano gusti alimentari, musicali, artistici. Il fatto è che noi non siamo stati scritti da un uomo, ma da una forza più grande di noi.
La MacDonald ci consegna una commedia in cui l'incatenamento dei personaggi alla propria natura, al proprio unico scopo, è pressoché irrimediabile. Tuttavia, generosamente, alla fine, concede a due di loro di provare a redimersi e diventare un po' più umane "Scambieremo le nostre certezze con le tue confusioni".
Si ringrazia il prof. Daniele Fabiani e la classe quarta ALA del liceo artistico Camillo Golgi.
Questo spettacolo è dedicato a Hélène De Prittwitz Zaleski. Hélène, hai talmente desiderato tutto quanto c'è qui intorno, ne hai fatto un dono stupendo a tutta la Valle Camonica, hai combattuto per realizzarlo e noi non dimenticheremo mai questo meraviglioso dono. Lavorare qui è un privilegio, venirci da allievo un'esperienza. A nome di tutta la classe di teatro, dell'Accademia e del Teatro delle Ali: grazie.
Goodnight Desdemona (Good Morning Juliet), by Ann-Marie MacDonald, produced by special arrangement with the Playwrights Guild of Canada