DICA 33

Una rappresentazione multisensoriale

Finalmente si torna a teatro!

…in data venticinque, una buona medicina purgativa e corroborante, composta di cassia fresca, senna levantina, eccetera, secondo la ricetta del dottor Purgone, per espellere ed evacuare la bile di sua Signoria, quattro franchi”. (Molière, Le Malade imaginaire)

Qualsiasi rappresentazione, in teatro, stimola il pensiero, la fantasia, il ragionamento. Ho idea che in questo periodo sia importante. Grazie di essere qui.

Il lavoro finale delle classi di teatro trae spunto da un tipico, benché ormai in disuso, modo di dire: “dica trentatré!”.

Si parla di malati, di finti malati, di medici seri, di medici che forse farebbero meglio a trovarsi una nuova occupazione, di pazienti che pazienti non sono affatto.

Mal di pancia?

Il gastroenterologo dirà che è di sua competenza, l’urologo anche, il ginecologo pure... nella speranza che non ci si metta il proctologo, o peggio, lo psichiatra. Oggi il Lexotan va via come il pane...

Pandemia?

Nessun problema: in questo Paese siamo tutti virologi, esperti di medicina, epidemiologi. L’amara realtà è che la medicina non sembri poi una scienza così infallibile. Di certo la matematica ha qualche certezza in più. Negli anni ‘50 un tale prof. G. Viale suggeriva di “concedere largamente l’uso dello zucchero ai bambini”. Oggi qualunque pediatra o dentista rabbrividirebbe sentendo una frase del genere. Passa il tempo e la scienza si affina. Tra una cinquantina d’anni i nostri nipoti inorridiranno delle pratiche mediche in uso oggigiorno e strapazzeranno i nostri luminari.

Morale?

Se è proprio necessario trovare una morale, che va ben al di là della medicina, è che nessuno ha la verità in tasca, soprattutto chi afferma il contrario: la certezza è degli stupidi.

Ma puoi approfittarne, sei a teatro: un posto per pensare senza parlare troppo. Di questi tempi è cosa rara.

La rappresentazione sarà multisensoriale: sarà chiaro già dalla prima scena. Vi raccomandiamo di rimanere ai vostri (ben distanziati) posti. Dica trentatré, ore 20 e trentatré, durata trentaré minuti.

Con

Alexia Gulberti, Daniele Gulberti, Davide Manzoni, Elena Fabbri, Enrica Berardi, Federica Moreschi, Glenda Cossetti, Greta Bianchini, Isabella Innamorato, Lia Tognali, Lorenzo Signorini, Nicole Lorenzi, Sabrina Nitti, Simone Bozzi, Valentina Pe, Viviana Stefanini.

Luci, suono

Diego Balduzzi, Roberto Biasini, Angelo Monchieri.

Foto

Adriana "Ady" Colombo.

Grazie al Comune di Breno, che con il patrocinio ha garantito l'ingresso libero alla rappresentazione.