DIZIONE DI ERO, ERAVATE...

Regole della O aperta, doccia, liquore

Da oggi avrai i primi strumenti per sapere come va pronunciata la E nelle forme verbali (io ero, tu eri... voi eravate...).

Avrai anche una nuova storia su cui esercitarti, mi raccomando, ad alta voce! Le bocce della suora belloccia. Qui sotto la trascrizione, dove ho evidenziato le sole parole da pronunciare con la O chiusa (quella di oppure)

Regole

Come si pronunciano le forme verbali del verbo essere all'imperfetto indicativo? Nel video una pratica guida. Da oggi iniziamo il percorso sulla E nei verbi.

Oggi scopriremo come pronunciare la o delle parole in cui è presente il dittongo uo (come suora) e le parole terminanti in ...occi...

 

La contéssa dai lunghi capélli

La storiella / esercizio va provata a voce, non a mente.

Ero solo, nel cuore della notte. Il suono di un tuono annunciò l’arrivo della suora. In mano alcune uova, sul cuore del liquore. Mi sono perso, dissi alla suora, la quale in modo misterioso mi chiese: “Hai del fluoro?” “certamente, nel dentifricio”, risposi, “Bene, figliuolo, muovi con me che ti rincuoro.”

Con le sue uova e con il cartoccio con dentro il liquore la suora si mosse. Le andai dietro: le suole, ormai consumate sulla dura roccia e anche a causa di alcune gocce, non erano in buono stato.

All’arrivo al convento incontrammo una suora belloccia, ma la suora col liquore mi redarguì con un semplice sguardo. “Ti ho portato qui per fare una doccia, non per giocare, o peggio spiare le bocce della sorella belloccia.

Dopo la doccia me ne andai nel bosco, in tasca due uova, nel cuore una suora, le suole ora nuove, il liquore nel cuore ma ancora, un certo languore..

Trascrizione della puntata di oggi

Un suòno mostruoso distrasse quella suòra dal suo liquore. Sii buòno, ridalle il suo uòvo.

Passiamo dal giovedì al mercoledì, e cambiamo anche orario. ti va? Da questa settimana in avanti trovi i video il mercoledì alle 15.30!

Come promesso, da oggi affrontiamo la O, per sapere quando deve essere pronunciata aperta e quando deve essere pronunciata chiusa. Scoprirai prima come va pronunciata la O nelle parole dove è presente il dittongo uo. Poi vedrai le parole terminanti in ...occi + una vocale.

Ma soprattutto imparerai come va pronunciata la E nei verbi. Quest’ultima cosa è piuttosto interessante, perché le coniugazioni non sono facili da trovare, sul dizionario e in rete.

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Prima di tutto occorre capire la differenza fonetica tra la pronuncia della o aperta e la pronuncia della o chiusa: la O aperta è quella di “ho dieci anni”; è scritta con l’accento grave, in questo modo. La O chiusa, invece, è quella di oppure, ad esempio questo o quello. Viene scritta con l’accento acuto, in questo modo:

 

Quando troviamo il dittongo UO, la o va generalmente pronunciata aperta. Infatti si dice suòno, buòno, tuòno, cuòre, tuòrlo, muòvi, suòra, nuòvo, uòva…, e così via.

Fanno eccezione le parole che terminano in ...UOSA, ...UOSE, ...UOSI, ...UOSO, in cui la O va pronunciata aperta, quali ad esempio, mostruoso, infruttuoso, petaloso...

Ma fanno eccezione anche le parole languore e liquore.

Per chi fosse a corto di memoria, il dittongo sono due vocali consecutive all’interno della stessa parola, come ad esempio uovo (UO), ma anche chiesa (IE), oceano (EA), e così via.

La o tonica delle parole che terminano in ...occia, ...occe, ...occi, ...occio va pronunciata aperta. Si dice infatti belloccio, ma anche belloccia, bellocce, bellocci; si dice cartoccio, roccia, boccia, ma anche bocce.

Fanno eccezione unicamente le parole goccia e doccia

Avviso: entriamo in una fase per veri duri della dizione: te la senti? Bene, iniziamo, allora

Quando trovi nel verbo essere all’indicativo imperfetto la e tonica, essa deve essere pronunciata aperta. ecco la tutti gli esempi: io èro, tu èri, egli èra, noi eravàmo, voi eravàte, éssi èrano.

Come avrai certamente notato, in eravamo ed eravate ho pronunciato la e chiusa. Il motivo è semplice: è una e atona, l’accento cade sulla A: eravAmo, eravAte. non è èravamo. Per un ripasso della regola d’oro della dizione, vai a vederti questo video, ma accertati di guardarlo, perché ti si aprirà un mondo!

Ed ora un piccolo pensiero da me composto per darti modo di fare esercizio. Purtroppo, nei commenti, non riesco a impostare una formattazione che ti permetta di riconoscere subito le parole diverse rispetto alle regole, quindi trovi la trascrizione giusta sul sito web, lascio l’indirizzo in descrizione, o nel primo commento.

Ti lascio in link in descrizione, come hai sentito ho messo anche altre parole, oltre alle regole; ho usato molto con e non, che vanno pronunciate con la o chiusa, bosco, che va pronunciata con la o aperta e qualcos’altro che non ho alcuna idea di come vada pronunciato.

Qualcuno di voi ha finalmente dato segni di vita, e mi ha chiesto qual è il modo corretto di pronunciare la parola... ebbene, si dice pudìco.

Ancora qualche perla da The Lady, giusto per sapere come non si fa.

Vinci la timidezza, o meglio, scuotiti dal torpore. A volte mi pare di essere Oliver Sacks dentro alla casa di cura.

Manda qualche frase con le parole di questa pillola; è semplice: prendi le regole viste in questa pillola, scrivi un pensiero, postale come commento al video, oppure su qualsiasi profilo social riconducibile a me e il gioco è fatto.

Come al solito ti invito a mettere like, a curiosare gli altri video sul canale e iscriverti.

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