LA DIZIONE IN CONCRETO

Ma anche in discreto

Regole della e chiusa finite! Oggi scoprirai come si pronuncia la parola concreto, la parola discreto, la parola pranzo. 

In onore della fine delle regole della E chiusa, ho composto una storiella: La contessa dai lunghi capelli. Qui sotto la trascrizione, dove ho evidenziato le sole parole da pronunciare con la E aperta. Tutte le altre E sono chiuse.

Regole

Oggi scopriremo come pronunciare le parole terminanti in ...ecco e le parole ...eto ed ...eta: qui scoprirai che concreto e discreto hanno pronuncia opposta.

Proseguiremo poi nello studio della corretta pronuncia della Z sorda e sonora.

La contéssa dai lunghi capélli

Ecco, subito, la storiella, sulla quale ti puoi esercitare.

Capita, talvolta, ma anche questa è una cosa rara, che Alfredo metta la mano sul mento per aiutare la mente. Nei suoi panni farei lo stesso... vorrei vedere Benedetta, fosse mai al campeggio con l’amorevole orefice lanzichenecco. Ella, che tanto ha detto del suo titolo di contessa tranne l’unica cosa vera, cioè che lo prese unicamente grazie ad una abominevole tresca con Francesca, mente perfettamente, mentre dice “Io sono della Lecco bene!” Io e te questo dovremmo dirglielo, perché ogni volta che vedo il suo portamento, soprattutto quando sta in attesa della sua amica, quella... baronessa del parcheggio di Reggio, provo un ribrezzo talmente netto e pazzesco che solo un concreto cornetto alla menta mi trattiene dal dare fuoco all’intero vigneto.

Ricordi la cena al battesimo del figlio del lacchè? Quello che con stucchevole impegno si occupava del secco pometo solo per poter beatamente dire che era in rete con gli architetti... Bene: quel giorno, quella cagnetta, con impegno concreto e segno di sdegno, conficcò una scheggia del cassetto non già nel cemento come chiedeva il sorteggio, ma nell’abete, come aveva detto il pontefice. E sai perché? Solamente per mostrarsi amorevole verso il pontefice tedesco, quello che si è dimesso solo per debolezza e per andarsene a pesca con le esche dal lungo becco.

Finché noi benevoli carnefici non mostreremo sdegno concreto, Benedetta, la contessa del pesco inglese, seguiterà ad agire senza ingegno nel governo del suo regno. Ma tutto questo pensare alla contessa dai lunghi capelli mi ha messo appetito, e soprattutto devo sgravarmi di un peto.

Trascrizione della puntata di oggi

Accètto i tuoi consigli... Accétto i tuoi consigli... Mi dimètto in polèmica... Mi dimétto in polémica. Sono nato a marzo... o a marzo? Quale sarà il giusto modo di pronunciare queste parole? Alla fine di questo video lo saprai con certezza. Saprai inoltre con certezza se si dice scorza (sordo o chiusa) o scòrza (opposto). Avremo anche altri esempi su come rischi di apparire quando parli come un visigoto o come la mummia Ramses, grazie a Lory del Santo e al fulgente capolavoro della storia del cinema: The Lady.

La prossima settimana finiremo anche le regole della E chiusa. Oggi vedremo queste regole e le loro eccezioni:

  • Diminutivi, falsi diminutivi ed altri casi
  • Parole terminanti in -evola, -evole, -evoli, -evolo
  • Parole terminanti in -ezza, ezze, ezzi, ezzo
  • Parole terminanti in -enn...

PAROLE TERMINANTI IN ...ECCO

La E tonica delle parole che terminano in -ECCO va pronunciata chiusa. Infatti si dice becco, Lécco (città), lecco (da leccare), secco, stécco, azzécco, prosécco, battibécco, lanzichenécco e così via...

Fanno eccezione queste parole ècco, riècco, (io) pècco, salamèlecco.

TERMINANTI IN ...ETO, ...ETA

Con qualche eccezione, ma la e tonica delle parole che terminano in -ETE, e in -ETO, va pronunciata chiusa.

Infatti si dice discréto, abéte, prunéto, réte, secréte, segréto, gréto, vignéto, pométo, tappéto, péto, abéte …, e così via.

Fanno eccezione le parole concrèto, cèto, fèto, vèto, catèto, e secrèto, lièto, divièto, vèto, prète, siète (coniugazione di secernere) in cui la E va pronunciata aperta.

Z SORDE E SONORE

La Z andrebbe pronunciata sorda, o aspra quando è preceduta dalla consonante N.

Si direbbe infatti stanza, sostanza, adolescenza, ignoranza, prudenza, speranza, tenzone, baldanza, danzare, canzone, menzogna, guinzaglio...

Ecco le eccezioni: bronzo, donzella, fronzolo, penzoloni, ganzo, romanzo, Manzoni, ramanzina, ronzio e, udite, udite: pranzo

Con la E abbiamo finito, e pure con la Z, ma se hai qualsiasi dubbio scrivilo nei commenti che ti risponderò senza ombra di dubbio. 

VOSTRI PENSIERI

A proposito! Questa settimana non mi è pervenuta nemmeno una frase da leggere, giusto uno spam e un amico che mi ha mandato la parola SUKEGNO, così... per restare in allegria...

Ecco i miei errori di dizione della settimana scorsa, e ancora qualche scena da The lady... così, per capire come non bisogna parlare

Compreso tutto?

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