DIZIONE CORRETTA

Architetto, liquore, bellezza

Siamo quasi alla fine delle regole di dizione sulla E aperta, oggi vediamo parole come bellezza, architetto, liquore. 

Prova ad ascoltare attentamente lo spot pubblicitario di un liquore. Ti accorgerai che la O va pronunciata chiusa.

Regole

Oggi scoprirai le parole terminanti in esc..., terminanti in -es..., terminanti in -esimo e in -essa. Dopo un inizio scoppiettante, altre perle dal capolavoro della cinematografia che solo il nostro meraviglioso Paese poteva produrre: The Lady.

Proseguiremo poi nello studio della corretta pronuncia della Z sorda e sonora.

Trascrizione della puntata di oggi

Accètto i tuoi consigli... Accétto i tuoi consigli... Mi dimètto in polèmica... Mi dimétto in polémica. Sono nato a marzo... o a marzo? Quale sarà il giusto modo di pronunciare queste parole? Alla fine di questo video lo saprai con certezza. Saprai inoltre con certezza se si dice scorza (sordo o chiusa) o scòrza (opposto). Avremo anche altri esempi su come rischi di apparire quando parli come un visigoto o come la mummia Ramses, grazie a Lory del Santo e al fulgente capolavoro della storia del cinema: The Lady.

La prossima settimana finiremo anche le regole della E chiusa. Oggi vedremo queste regole e le loro eccezioni:

  • Diminutivi, falsi diminutivi ed altri casi
  • Parole terminanti in -evola, -evole, -evoli, -evolo
  • Parole terminanti in -ezza, ezze, ezzi, ezzo
  • Parole terminanti in -enn...
DIMINUTIVI, FALSI DIMINUTIVI ED ALTRI CASI

Si dice architétto, tavolinétto, nétto, cassétto, chierichétto, détto, tétto, tétta, cornétto, trenétte… e così via... Signore e signori: le eccezioni: dilètto, difètto, perfètto, affètto, concètto, insètto lètto sètta, rètto... Eccetera, eccetera, eccetera. e sono tanti eccetera grandi come case...

TERMINANTI IN -EVOL...

La e delle parole che terminano in -EVOLA, EVOLE, EVOLI, -EVOLO, va pronunciata chiusa. Infatti si dice agevole, amorévole, stucchévole, abominévole, serviziévole…, e così via. Fanno eccezione le parole benevolo e malevolo, in cui la e va pronunciata aperta.


TERMINANTI IN -EZZ...

Le parole che terminano in -EZZA, -EZZE, -EZZI, -EZZO vanno pronunciate con la e chiusa. Ed infatti si dice ribrézzo, attrézzo, vézzo, battézzo, debolézza, bellézza, tristézza, finézza e così via; qui ci sono un po’ di eccezioni, te le elenco: si dice Prèzzo, sprèzzo, pèzzo, mèzzo, disprèzzo, apprèzzo, spèzzo;

TERMINANTI IN -EGNO

Le terminanti in -EGNO richiedono una pronuncia chiusa. Si dice régno, pégno, ségno, impégno, sdégno, prégno, sostégno, légno, dégno, ingégno, e così via. Non ci sono eccezioni a questa regola.

QUALCHE FRASE

Hai passato il segno. Il regno è degno di essere fatto di legno, ma con sdegno tu mi dici “Che disgrazia l’ingegno”. Mi fai ribrézzo, pèzzo di cretino. Sei un mezzo uomo e ho tanti modi per dimostrarti il mio disprezzo. La bellezza salverà il mondo. Ma intanto, che tristezza vedere tanta debolezza. Era talmente amorevole da risultare stucchevole. Per fortuna suo fratello era abominevole e benevolo. L’architetto disegnò un tavolinetto senza cassetti. Il chierichetto, offeso, gli lanciò un cornetto dritto sul petto. Cadendo sul letto, l’architetto si sentì morire, non per il cornetto, ma per l’errore commesso nel progettare il tavolinetto. Poi devo chiudere una storia che era rimasta in sospeso la scorsa settimana. Scusa, le cose a metà mi lasciano un po’ così... L’orefice era artefice del tavolinetto del chierichetto, non l’architetto

Z SORDE E SONORE

La Z andrebbe pronunciata sorda, o aspra quando è preceduta dalla consonante R: Infatti si direbbe marzo, sferza, sferzare, sforzo, sterzo, terzina. Ecco le eccezioni: orzo, orzata, orzaiolo, garzone, garza, barzelletta, arzillo e, udite, udite: scorza e sfarzo la prossima settimana chiuderemo la trattazione della e chiusa e inizieremo a concentrarsi sulle O. Ne vedremo delle belle, stai pronto: lo sapevi che, per esempio, che...

Ebbene sì, si dice liquore, ma si dice anche molto altro, ricorda: ogni giovedì alle 3 in punto sul canale viene pubblicato un video sulla dizione e comunicazione. Vai a vedere le pillole delle scorse settimane e non perdere nemmeno una delle nuove, iscrivendoti e attivando le notifiche.

VOSTRI PENSIERI

I francesi e un inglesi combatterono una guerra lunga cent’anni. Al quarantacinquesimo, però, fecero una pausa. Per il caffè.
Una trésca tra un tedesco e un portoghese è stata intesa come un accordo contro il cristianesimo.
La stessa duchéssa aveva bisogno di qualche comprèssa.


Prima di lasciarti andare ho uno scoop favoloso: ho trovato il miglior attore di The lady! Sì, lui è il migliore! E ti dico pure un’altra cosa, che tra l’altro va contro il mio interesse: inutile guardare le mie pillole di dizione. Non perdere più tempo sul mio canale. Basta che guardi tutta la serie The lady ecco alcune perle che ho trovato:


Ecco: guarda tutta la serie e parla esattamente al contrario: il gioco è fatto!

Sìì come Jacopo, sìì come Manuel: commenta e mandami le frasi: è molto semplice: prendi le regole viste in questa pillola, scrivi un pensiero, postale come commento al video, oppure su qualsiasi profilo social riconducibile a me e il gioco è fatto.

Compreso tutto?

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Pillole di dizione è un progetto realizzato grazie al programma #LaCulturaOltreLaCrisi @ValleCamonicaCultura

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