DIZIONE

La cadenza dialettale

Si può limitare un po'?

Ecco qualche suggerimento di dizione molto semplice per nascondere, almeno un po', la cadenza dialettale. Bisogna essere orgogliosi delle proprie origini, ma quando queste sono troppo evidenti meglio fermarsi e ragionare.

Capita spesso a noi abitanti di Bergamo e Brescia (della provincia, soprattutto), che quando oltrepassiamo il confine di Milano (ma basta essere a Trezzo sull'Adda) veniamo apostrofati come montanari che parlano in un modo inascoltabile. In questo video ci sono alcuni suggerimenti per limitare la cadenza locale:

Ogni regione, o meglio provincia ha una propria inflessione. Enrico Brignano ha uno spettacolo dove in pochi minuti fa un giro di tutte le parlate regionali tra le risate generali del pubblico. In sé la cadenza non è il male assoluto, ma se un po' di cadenza fa colore, troppa fa pasticcio.

Qui di seguito riporto, per chi, come me, facesse un po' fatica a seguire i video, la spiegazione scritta di questi trucchi, che oso definire: di dizione.

Trucco n. 1: tagliare le finali.

Le parole finiscono all'ultima sillaba: mentre parliamo, facciamo in modo di non allungare l'ultima lettera (solitamente è una vocale) mentre pensiamo a cosa dire dopo. Oggiiiiiii... sono statooooo... a sciare!. E quando rispondiamo brevemente a una domanda... usiamo il , oppure il no. Il sieh!... e il Noeh! ... non esistono.

Trucco n. 2: le domande.

L'interrogativo della frase non va posizionato sull'ultima parola, ma sulla prima! Dimentichiamo tutto ciò che abbiamo sentito in merito dalla maestra delle elementari, quando andavamo a scuola in pantaloni corti: "fai sentire bene la domanda: andiamo a prendere un caffèéèéèèèé???!!!???". Di seguito elenco i tre esempi fatti nel video: meglio ascoltarli (scritti non rendono moltissimo), sono questi:

  • andiamo? a prendere un caffè. (punto!);
  • hai fatto? il test per il covid. (punto!);
  • ti piace?  giocare a tennis. (punto!).

Ora però non iniziamo a scrivere in questo modo... sono solo regole di pronuncia!

Trucco n. 3: altri esercizi.

Di esercizi ce ne sono tanti, qui descrivo quello che potete sentire nel video (che è meglio ascoltare, per capire), oltre a uno "bonus", dedicato a chi passa a vedere questa pagina:

  1. parlare mettendo un punto ogni parola, ovvero: "Mio (punto) cognato, (punto) dal (punto) lato (punto) paterno, (punto) aveva (punto) un (punto) cugino (punto) germano, (punto) lo (punto) zio (punto) materno (punto) del (punto) quale (punto) aveva (punto) un (punto) suocero (punto) di (punto) cui (punto) il (punto) nonno (punto) paterno (punto) aveva (punto) sposato (punto) in (punto) seconde (punto) nozze (punto) una (punto) giovane (punto) indigena...(punto)". Si può provare questo esercizio con qualsiasi frase ed in qualsiasi momento. Io mi esercito mentre guido, anche perché non distoglie l'attenzione dalla strada. Facciamo un giochino: nei commenti al video su YouTube scrivete chi è l'autore del testo che vi ho proposto;
  2. contare fino a dieci. Noterete che, in prossimità dell'ultimo numero, la vostra voce tenderà a pronunciare diversamente il numero otto (probabilmente scendendo di tono), il numero nove (probabilmente salendo di tono), il numero dieci (probabilmente mettendo un punto). Bene. Esercitatevi a dire la serie di numeri senza cambiare l'intonazione per nessuno dei numeri.

Sarebbe meglio farsi ascoltare da qualcuno, in modo da avere un parere, oppure registrarsi (non mentre si guida!) per poi riascoltarsi. Provate qualche giorno e vedrete che i vostri vocali su whatsapp miglioreranno un sacco!

Guardatevi il video su YouTube per capire l'intenzione e, se vi piace, iscrivetevi al canale e donatemi un like, ma soprattutto: condividete! Attendo inoltre, nei commenti, il nome dell'autore del testo del cognato...